R: R: R: R: R: R: R: R: R: R: Trasferimento inatteso
-Cos'è successo ai cacciatori? Perché non c'è più vita? - domando sconsolata mentre raggiungiamo la cucina
-Cos'è successo ai cacciatori? Perché non c'è più vita? - domando sconsolata mentre raggiungiamo la cucina
Alzo leggermente le spalle - Non lo so... Iris è sempre qui in istituto, ma i demoni sono diminuiti, i nascosti rimangono sempre numerosi... Forse sono stati trasferiti -
-È un peccato, l'Istituto era così pieno di vita- lo sguardo è perso e vago, a ricordare alcuni istanti dei tempi passati
Sono mesi e mesi che non torno a Edimburgo, da quello che ho sentito l'Istituto è come piombato nell'oblio. Assolve ai suoi compiti per proteggere e combattere, ma molti cacciatori non si vedono più. Il mio lavoro in giro per l'Europa è terminato quindi sono curiosa di vedere con i miei occhi la situazione
Quando allaccio il corpetto nero della tenuta il mio cuore salta un paio di battiti. A parte il fatto che ancora mi sta, cosa non scontata, averla addosso mi riporta indietro nel tempo facendomi ricordare cose che pensavo, o speravo, di aver dimenticato. Il primo istinto sarebbe quello di toglierla e tornare alla biblioteca, ma ho promesso che mi sarei rimessa in gioco. E l'ho promesso ad una persona importante, a Jack, che dopo quel bacio, settimane fa, è diventato ancora più importante ai miei occhi. Scendo le scale fluidamente, i capelli sciolti sulle spalle, per poi dirigermi in palestra. Il mio arco è appeso alla rastrelliera, già oliato e pronto, ma la priorità va alla spada, che una volta impugnata scopro leggerissima e maneggevole, diversamente da quanto pensavo
E' sera quando entro nella palestra, Iris non è ancora arrivata, ci eravamo dati appuntamento per un allenamento di routine, nonostante non sia davvero di routine da molto per entrambi. Mentre la aspetto inizio a fare qualche semplice esercizio generale per scaldarmi, era da un pò che non facevo un allenamento, troppo tempo passato su questioni burocratiche. E' bello tornare alle origini ogni tanto.
Quando entro in palestra, Jack è già lì, in movimento per scaldarsi. Sorrido leggermente posando la punta della spada tra le sue clavicole -Morto- mormoro con un sorrisetto facendo un passo indietro.
-Scusa il ritardo, ero restia ad allacciare la tenuta. Pensavo di aver messo su troppi chiletti- spiego buttando un ciuffo dietro le spalle
Mi volto con un sorriso -Eccoti- saluto avvicinandomi per baciarle delicatamente la guancia -Stai benissimo- la rassicuro, quindi attuo una rapida presa ribaltando la situazione e disarmandola. -Ora però sei morta anche tu- ridacchio trasformando la presa in un breve abbraccio prima di lasciarla andare.
Mi stringo a lui con un sorriso andando a prendere l'arma da terra -Spero di avere una tomba grande, mi piace stare in largo- rifletto camminando lentamente intorno a lui con un sorrisetto, quindi rapida vado in affondo verso il suo stomaco e balzando indietro subito dopo
-Tutto quello che vuoi- sorrido schivando per un soffio l'affondo a corto raggio per poi allontanarmi il tanto da recuperare la mia spada da terra dove l'avevo lasciata, la sguaino con disinvoltura, nonostante non sia la mia arma principale non ho problemi a maneggiarla. Mi avvicino nuovamente per poi partire d'improvviso con un attacco frontale diretto