Role

R: R: R: R: R: R: Ritorno

Posando il palmo libero sulla lama, riesco ad agganciare la sua e tenerlo sotto scacco -E adesso?- sorrido divertita facendolo spostare a mio piacimento, quindi allungo un piede facendolo cadere e, una volta disarmato, appoggio trionfante la punta dello stivaletto sul suo petto -Ti arrendi?-

R: R: R: R: R: R: R: Ritorno

-Mi arrendo mi arrendo- rido alzando le mani disarmate, poi mi tiro su in ginocchio e le afferro una caviglia facendola cadere, la prendo al volo impedendole l'impatto con il suolo quindi la bacio -E tu?- le domando allontanando un poco il viso dal suo, il tanto per guardarla negli occhi

R: R: R: R: R: R: R: R: Ritorno

Mi manca il respiro quando mi fa cadere, ma non appena mi bacia ritrovo un equilibrio psicofisico. Ricambio piano il bacio appoggiando una mano sulla sua spalla -Non mi arrendo mai- sorrido con occhio furbo -Dovrai impegnarti più di così per rendermi inoffensiva- spiego sfiorando col pollice la sua guancia.

R: R: R: R: R: R: R: R: R: Ritorno

-Vorrà dire che mi ci impegnerò di più- rispondo con un sorrido tornando poi a baciarla mentre le mie mani scivolano lungo il profilo del suo corpo, accarezzandola sopra la tenuta sottile ma resistente che fascia perfettamente il suo corpo.

R: R: R: R: R: R: R: R: R: R: Ritorno

Avvolgo il suo collo con le braccia ricambiando il suo bacio senza poter fare a meno di sorridere, il cuore che batte a mille e il corpo che freme sotto le sue mani. Le mie dita presto raggiungono le sue spalle giocherellando col tessuto della sua tenuta
-Non ti smentisci mai. Ti impegni sempre al massimo in tutto quello che fai- sussurro sulle sue labbra durante una pausa per riprendere fiato.

L'ora d'oro

Sono mesi che l'istituto è sempre vuoto e silenzioso, tra i vari drammi che questa città ha subito ultimamente c'è stato anche il diminuire dei cacciatori, come se non fossero necessari e non avessero un lavoro da compiere molti se ne sono andati chi per un motivo chi per l'altro. Non che mi dispiaccia la calma che si respira, ma da un lato mi fa dubitare dell'affidabilità delle persone anche più di prima. Lancio un'occhiata a Yuri che mi cammina affianco, il guinzaglio penzoloni, potrei quasi non usarlo, al contrario che con Hell lui è così pacato e timoroso che neanche si allontana, dei cani non si può dubitare. Scuoto un poco il capo tornando a guardare avanti a me, i miei passi echeggiano nel corridoio mentre ci avviamo verso l'uscita sul retro.

R: L'ora d'oro

Resto avvolta nella mia lunga felpa per proteggermi dall'aria gelida di questo periodo e restando seduta su una poltroncina sul retro dell'istituto mi godo un'opera di un artista mondano, la scritta "Dei sepolcri" in oro spicca sulla vecchia copertina di pelle marrone. I versi sciolti scorrono rapidi tant'è che mi vengono i brividi mentre li leggo e il tramonto creano un'atmosfera perfetta

R: R: L'ora d'oro

Appena apro la porta la luce tiepida e dorata del sole si riversa nella cucina seguendo i contorni dell'uscio, una volta usciti tiro la porta dietro di noi mentre un leggero vento freddo ci da il benvenuto nel grande campo erboso che si stende fino alla scuderia al confine con il bosco, ora tinto dalla luce bassa e intensa, come ogni altra superficie. Mi rendo conto della giovane seduta sotto il pergolato oramai spoglio solo quando Yuri produce un singolo abbaio passando sul lato opposto della mia persona, osservandola come fosse chissà quale mostruosa creatura -Sei uno sciocco- mormoro sollevando gli occhi al cielo.

R: R: R: L'ora d'oro

Un abbino mi riscuote dai miei pensieri, così alzo lo sguardo dalla lettura per vedere chi è che abbia, riconosco uno dei Cacciatori dell'istituto con il suo cane. Non mi preoccupo più di tanto perché ho notato che il cagnolino sembra sempre impaurito da tutto e tutti

R: R: R: R: L'ora d'oro

Abbaio*