Role Esterna

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Resto fermo mentre guardo lei alzarsi, incerto sul da farsi -Cosa vuoi fare?- le domando osservandola mentre le sue dita ancora stringono delicatamente la mia carne

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-Voglio andare via da qui- gli rivolgo uno sguardo dolce, come quando eravamo più piccoli -con mio fratello- aggiungo sperando di farmi seguire in questo modo

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Tentenno appena, quindi ingoio il contenuto del mio bicchiere che non ho ancora toccato e mi alzo accennando un sorriso impacciato -Andiamo allora-

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Gli afferro la mano come a garantire che mi segua sul serio e che non mi abbandoni a metà strada, poi esco dal locale seguita da lui. Mi guardo intorno, non vorrei trovarmi qualche vampiro di Gabriel o lui stesso pronto ad attaccare e imbocco il primo vicolo buio libero

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La seguo senza fiatare fuori dal locale, mi fido, non posso farci niente, è pur sempre mia sorella, abbiamo vissuto assieme per cinquant'anni. So che potrebbe uccidermi in qualunque momento, ma non l'ha ancora fatto, quindi perchè dovrebbe farlo dopo. Giusto?

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La villa si vede in lontananza, alla fine della via, gli occhi mi brillano per la gioia, finalmente posso entrare con il mio trofeo vicino. Voglio che tutti i vampiri sappiano che Brunhild ottiene sempre quello che vuole

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Camminiamo in silenzio per qualche minuto, mentre rifletto su cosa sto facendo. -Hildi io non posso tornare a vivere con te- dico rompendo il silenzio e rallentando il passo, oramai siamo a pochi isolati dalla villa -Non... così, d'improvviso.-. Non posso semplicemente sparire e lasciare tutti al clan, oltretutto a me piace stare con Gabe. Vorrei trovare un modo per poter stare con lui e passare anche del tempo con mia sorella a divertirmi come un tempo.

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Stringo la mia presa su di lui per poi mollarla del tutto, metto qualche passo di distanza tra me e lui -Tu non mi vuoi più- dico con tono amareggiato -sai pensavo fossi tu il giocattolino, invece a quanto pare sei tu che giochi con gli altri- lo fisso intensamente mentre nel mio sguardo fiammeggia solo rabbia

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-Non sono il giocattolino di nessuno- sibilo, ma io stesso noto una lieve nota di incertezza nella mia voce -E non sto giocando con nessuno. Ma non posso scegliere o te o lui...-

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Sento la rabbia scorrere nelle vene -A me sembra che tu l'abbia già scelto una volta- sibilo