Role Esterna

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Non rispondo subito, non saprei cosa dirle, ma non voglio perderla di nuovo. E' stata il mio unico affetto per cinquat'anni, sempre io e lei, ho rinunciato a chiunque per lei, ma non vorrei dover rinunciare a tutto di nuovo. -Perchè non posso avervi entrambi?- il mio tono è cupo, abbattuto, non so cosa dovrei fare.

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-Perché non si può- cerco di tenere a bada la rabbia -Ti rendi conto che tu non ti sei trovato solo un altro, ma sei andato con l'avversario, il nemico- sospiro abbassando il tono di voce -Ul, fratello mio, devi fare una scelta. Non ho intenzione di condividerti e se pensi che io sia terribile prova a chiedere a Gabriel, nemmeno lui accetterebbe una cosa del genere- poi aggiungo seducente -Mi dispiace, ti sei messo in questo casino, lascia che tua sorella ti tiri fuori da tutto questo e vieni una volta per tutte alla villa-

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Pensandoci è vero che Gabriel non mi condividerebbe, ma al contrario io devo condividerlo con gli altri. Con quella sua novizia, Carmen, che ormai lo tratta come se fosse il suo paparino, quell'altra sciaquetta con cui si dilettava, persino con gli shadowhunters. Mi mordo la lingua, sono stato un'idiota a pensare che qualcuno potesse amarmi quanto il mio stesso sangue. -No, ci penso io. E' stata colpa mia.- mormoro alla fine, quindi faccio qualche passo avanti per raggiungerla e prenderle la mano -Su andiamo alla villa-

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Sorrido soddisfatta del mio fratellino, stringo la sua mano e mi incamminiamo rapidamente verso casa. Per fortuna sono riuscita a estirpare il germe maledetto di quel vampiro e Ul è finalmente rinsavito -Ora che siamo nuovamente noi due non ci fermerà più nessuno- gli occhi brillano di rosso alla luce della luna

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Annuisco ma rimango in silenzio, pensando a cosa dire a Gabriel e Florin, meritano almeno un addio. Mentre rifletto arriviamo al cancello

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-Le tue stanze sono rimaste le stesse, uguali a come le hai lasciate- lo avviso mentre superiamo il cancello principale -Sei affamato?-

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-Non tanto, ma accetto un bicchiere corretto- rispondo mentre entriamo accennando un sorriso, accenno che svanisce subito quando una voce ci interrompe. -Oh guarda, l'agnellino è tornato all'ovile- il vampiro che ha parlato è il mezzo sangue vitiliginoso, gli lancio un'occhiata velenosa mentre lui si alza con tutta calma dalla poltrona su cui era abbandonato.

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Fulmino il vampiro con lo sguardo -nostragli il rispetto che merita- esclamo controllando il suo dolore in modo che un leggero fastidio tutt'altro che piacevole lo colpisca. Mi rivolgo di nuovo verso mio fratello -Vieni, andiamo a prendere il tuo cocktail-

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Mentre ci spostiamo in cucina sento il mezzosangue sibilare infastidito e poi dei passi seguirci senza fretta, è incredibilmente testardo, ma talvolta ammetto di averlo trovato buffo. -Come sei scortese micina, volevo solo partecipare alla festicciola di benvenuto- dice in falso tono ferito appoggiandosi allo stipite della porta, sollevo un sopracciglio al nomignolo usato per Brunhild, ma evito di commentare. -Sai Ulrich ci sei davvero mancato, quanto è passato tre, quattro anni?- stavolta si rivolge direttamente a me, e i suoi occhi non esprimono altro che astio. -Qualcosa del genere- rispondo ricambiando lo sguardo, poi aggiungo accennando impercettibilmente a mia sorella -E suppongo tu non sia arrivato neanche in seconda base- al contrario di quanto mi aspettassi lui scoppia a ridere divertito -Home run fiorellino-

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Con voce acuta richiamo l'attenzione dei due -Basta litigare bambini o la mamma vi mette in punizione- nel frattempo prendo tre bicchierini in cui verso qualche goccia di sangue accompagnata da abbondante gin -Non importa quanti anni ci siano voluti, Ul è tornato e voglio che si sappia, soprattutto tra i nostri nemici- porgo prima a mio fratello e poi al mezzosangue i loro bicchieri -Ho grandi progetti ora- Ulrich è qui da meno di un'ora e la mia voglia di spargimenti di sangue è già risorta